MODALITA’ DI PREPARAZIONE DEL PAZIENTE ALL’ESAME

PRELIEVO DI SANGUE VENOSO

Il paziente che deve sottoporsi a prelievo di sangue venoso dovrà presentarsi in Laboratorio avendo rispettato un digiuno di 8 ore (minimo 8 ore nel caso debbano essere dosati, ad esempio, i trigliceridi), salvo diversa e specifica indicazione da parte del medico curante.
Nel caso il paziente si trovasse in trattamento con farmaci particolari dovrà fornire, all’accettazione, indicazioni su quale e quanto farmaco viene assunto (Esempio: terapia anti-coagulativa).
Dovrà, inoltre, informarlo di eventuale astensione più o meno prolungata da farmaci, nel caso questi debbano essere dosati, o di situazioni di salute tali da compromettere la regolarità del prelievo.
Per la curva con il carico standard (sei prelievi di sangue: alle 08.00, alle 08.30, alle 09.00, alle 09.30, alle 10.00 e alle 11.00) è opportuno che il paziente si presenti a digiuno (minimo 8 ore ma non oltre 12 ore ) per un prelievo preliminare che servirà a conoscere la glicemia di base. Dopo il primo prelievo, il paziente dovrà bere una soluzione di glucosio (fornita dal laboratorio) per sottoporsi ai successivi prelievi e verificare, in questo modo, il metabolismo glucidico.
La minicurva da carico consiste in tre prelievi (alle 8.00, alle 9.00 e alle 10.00) invece di sei e le modalità saranno le stesse della precedente.
Glicemia

 

Questo tipo di prelievo prevede che il paziente si presenti a digiuno.

 

Glicemia post-prandiale

 

Il prelievo, in questo caso, viene effettuato dopo due ore esatte dal pranzo: è consigliabile terminare il pranzo alle ore 14.00, per poter effettuare il prelievo alle ore 16.00.
Esami colturali batteriologici (germi comuni e miceti)

 

In questo caso è fondamentale che al momento dell’effettuazione del tampone il paziente non abbia assunto antibiotici da almeno 7 gg.
Per il tampone vaginale non è prescritta alcuna forma di igiene intima di preparazione all’esame.
Indicazioni generali
Il paziente che deve sottoporsi a prelievo di sangue venoso dovrà presentarsi in Laboratorio avendo rispettato un digiuno di 8 ore (minimo 8 ore nel caso debbano essere dosati, ad esempio, i trigliceridi), salvo diversa e specifica indicazione da parte del medico curante.
Nel caso il paziente si trovasse in trattamento con farmaci particolari dovrà fornire, all’accettazione, indicazioni su quale e quanto farmaco viene assunto (Esempio: terapia anti-coagulativa).
Dovrà, inoltre, informarlo di eventuale astensione più o meno prolungata da farmaci, nel caso questi debbano essere dosati, o di situazioni di salute tali da compromettere la regolarità del prelievo.
Carico orale di glucosio
Per la curva con il carico standard (sei prelievi di sangue: alle 08.00, alle 08.30, alle 09.00, alle 09.30, alle 10.00 e alle 11.00) è opportuno che il paziente si presenti a digiuno (minimo 8 ore ma non oltre 12 ore ) per un prelievo preliminare che servirà a conoscere la glicemia di base. Dopo il primo prelievo, il paziente dovrà bere una soluzione di glucosio (fornita dal laboratorio) per sottoporsi ai successivi prelievi e verificare, in questo modo, il metabolismo glucidico.
La minicurva da carico consiste in tre prelievi (alle 8.00, alle 9.00 e alle 10.00) invece di sei e le modalità saranno le stesse della precedente.
Glicemia
Glicemia

 

Questo tipo di prelievo prevede che il paziente si presenti a digiuno.

 

Glicemia post-prandiale

 

Il prelievo, in questo caso, viene effettuato dopo due ore esatte dal pranzo: è consigliabile terminare il pranzo alle ore 14.00, per poter effettuare il prelievo alle ore 16.00.
Tamponi
Esami colturali batteriologici (germi comuni e miceti)

 

In questo caso è fondamentale che al momento dell’effettuazione del tampone il paziente non abbia assunto antibiotici da almeno 7 gg.
Per il tampone vaginale non è prescritta alcuna forma di igiene intima di preparazione all’esame.

RACCOLTA URINE ED ESPETTORATO

Esame colturale batteriologico

 

Vanno consegnate in Laboratorio le prime urine del mattino raccolte dopo un’accurata igiene intima della parte interessata con acqua e sapone, scartando il primo getto e raccogliendo la parte centrale della minzione direttamente in un contenitore sterile (in Laboratorio viene fornito gratuitamente) la parte finale della minzione viene scartata.

 

Se è in corso una terapia antibiotica, occorre attendere almeno 7 gg dal termine del trattamento, per poter raccogliere il campione per evitare falsi negativi.

 

Raccolta delle urine per il dosaggio della microalbuminuria.

 

Si raccomanda di raccogliere le prime urine della mattina in un apposito contenitore sterile (in Laboratorio viene fornito gratuitamente) e di consegnarle nella stessa mattinata in Laboratorio.

 

Raccolta delle urine per la ricerca delle droghe d’abuso.

 

Premesso che la permanenza nelle urine dei principali metaboliti delle droghe d’abuso è abbastanza variabile a seconda del tipo di droga, tuttavia è consigliabile fare la raccolta delle urine entro e non oltre i due giorni dall’ultima assunzione di droga. Entro tale intervallo di tempo, infatti, i metodi utilizzati in Laboratorio consentono sicuramente di individuare nell’urina la presenza di metaboliti della droga assunta. Per la raccolta non esiste un momento particolare della giornata; le urine vanno raccolte in un contenitore simile a quello usato per l’esame completo delle urine e consegnate subito in Laboratorio.

Raccolta delle urine delle 24 ore per la clearance della creatinina.

 

In questo caso occorre procedere alla raccolta delle urine delle 24 ore, con la raccomandazione di bere quanta più acqua è possibile durante il periodo della raccolta, per garantire una corretta esecuzione dell’esame. La mattina, al termine della raccolta, il paziente si recherà a digiuno in Laboratorio, consegna le urine delle 24 ore e si sottopone al prelievo di sangue per poter determinare il valore della creatinina.

 

Raccolta delle urine delle 24ore per il dosaggio di Amilasuria, Azoturia, Calciuria, Creatininuria, Fosfaturia, Ossaluria, Potassio urinario, Proteinuria, Proteinuria di Bence-Jones, Sodio urinario, Uricuria

 

In questo caso la raccolta delle urine viene effettuata con le medesime modalità previste in precedenza per le clearance della creatinina.

 

Raccolta delle urine delle 24 ore per il dosaggio dei 17-chetosteroidi.

 

Per la raccolta delle urine si rimanda alle modalità previste per le clearance di creatinina.  Durante la raccolta il contenitore va conservato in fresco e lontano da fonti di calore.

 

Raccolta delle urine delle 24 ore per il dosaggio dell’acido 5-idrossi-3-indolacetico (5-HIAA).

 

Per la raccolta delle urine si rimanda alle modalità previste per il dosaggio dei 17-chetosteroidi,  e conservare in fresco e lontano da fonti di calore. Si raccomanda, inoltre, di sospendere, nelle 72 ore precedenti la raccolta delle urine, l’eventuale somministrazione di farmaci quali aspirina, fenacetina, acetanilide, cloropromazina, reserpina, e i derivati fenotiazinici. Per lo stesso periodo di tempo è bene eliminare dalla dieta le banane, le noci e i pomodori.

 

Raccolta delle urine per il dosaggio dell’Idrossiprolina.

 

Nei tre giorni precedenti la raccolta delle urine, seguire una dieta priva di: collageno (es. pomodori, patate, peperoni rossi e uova), carne e derivati, estratti di carne, brodo, pesce, gelati, dolci.
Idrossipolina: dopo la dieta di cui sopra, raccogliere le urine delle 24 ore successive e segnalare sul campione la diuresi, il peso, l’altezza, l’età del paziente

Raccolta delle urine per ricerca del BK ( bacillo di Kock ) per via colturale e/o al microscopio

 

Per questo tipo di indagine è necessario fare la raccolta delle urine delle 24 ore. Le prime urine del mattino, emesse sino a vuotare completamente la vescica, vengono scartate prendendo nota dell’ora. A partire dalle seconde urine si raccolgono tutte quelle della giornata. Si termina con la raccolta delle urine del mattino successivo, alla stessa ora corrispondente a quella annotata il mattino precedente. Tutte le urine di questo arco di tempo vanno raccolte in un contenitore adeguato, possibilmente di plastica del tipo che normalmente si trova in farmacia, e conservate in fresco e lontano da fonti di calore. Tutte le urine così raccolte saranno consegnate in Laboratorio nella stessa mattina in cui è terminata la raccolta stessa.
Esame macro-microscopico e colturale batteriologico

 

Per questo tipo di raccolta si consiglia al paziente di espettorare in un contenitore sterile, del tipo usato per l’esame colturale delle urine, preferibilmente la mattina al risveglio, cercando di evitare di mischiarlo con un eccesso di saliva o di muco nasale. Si consiglia di consegnare il campione in Laboratorio il più presto possibile, entro la mattinata.
Raccolta urine
Esame colturale batteriologico

 

Vanno consegnate in Laboratorio le prime urine del mattino raccolte dopo un’accurata igiene intima della parte interessata con acqua e sapone, scartando il primo getto e raccogliendo la parte centrale della minzione direttamente in un contenitore sterile (in Laboratorio viene fornito gratuitamente) la parte finale della minzione viene scartata.

 

Se è in corso una terapia antibiotica, occorre attendere almeno 7 gg dal termine del trattamento, per poter raccogliere il campione per evitare falsi negativi.

 

Raccolta delle urine per il dosaggio della microalbuminuria.

 

Si raccomanda di raccogliere le prime urine della mattina in un apposito contenitore sterile (in Laboratorio viene fornito gratuitamente) e di consegnarle nella stessa mattinata in Laboratorio.

 

Raccolta delle urine per la ricerca delle droghe d’abuso.

 

Premesso che la permanenza nelle urine dei principali metaboliti delle droghe d’abuso è abbastanza variabile a seconda del tipo di droga, tuttavia è consigliabile fare la raccolta delle urine entro e non oltre i due giorni dall’ultima assunzione di droga. Entro tale intervallo di tempo, infatti, i metodi utilizzati in Laboratorio consentono sicuramente di individuare nell’urina la presenza di metaboliti della droga assunta. Per la raccolta non esiste un momento particolare della giornata; le urine vanno raccolte in un contenitore simile a quello usato per l’esame completo delle urine e consegnate subito in Laboratorio.

Urine 24h
Raccolta delle urine delle 24 ore per la clearance della creatinina.

 

In questo caso occorre procedere alla raccolta delle urine delle 24 ore, con la raccomandazione di bere quanta più acqua è possibile durante il periodo della raccolta, per garantire una corretta esecuzione dell’esame. La mattina, al termine della raccolta, il paziente si recherà a digiuno in Laboratorio, consegna le urine delle 24 ore e si sottopone al prelievo di sangue per poter determinare il valore della creatinina.

 

Raccolta delle urine delle 24ore per il dosaggio di Amilasuria, Azoturia, Calciuria, Creatininuria, Fosfaturia, Ossaluria, Potassio urinario, Proteinuria, Proteinuria di Bence-Jones, Sodio urinario, Uricuria

 

In questo caso la raccolta delle urine viene effettuata con le medesime modalità previste in precedenza per le clearance della creatinina.

 

Raccolta delle urine delle 24 ore per il dosaggio dei 17-chetosteroidi.

 

Per la raccolta delle urine si rimanda alle modalità previste per le clearance di creatinina.  Durante la raccolta il contenitore va conservato in fresco e lontano da fonti di calore.

 

Raccolta delle urine delle 24 ore per il dosaggio dell’acido 5-idrossi-3-indolacetico (5-HIAA).

 

Per la raccolta delle urine si rimanda alle modalità previste per il dosaggio dei 17-chetosteroidi,  e conservare in fresco e lontano da fonti di calore. Si raccomanda, inoltre, di sospendere, nelle 72 ore precedenti la raccolta delle urine, l’eventuale somministrazione di farmaci quali aspirina, fenacetina, acetanilide, cloropromazina, reserpina, e i derivati fenotiazinici. Per lo stesso periodo di tempo è bene eliminare dalla dieta le banane, le noci e i pomodori.

 

Raccolta delle urine per il dosaggio dell’Idrossiprolina.

 

Nei tre giorni precedenti la raccolta delle urine, seguire una dieta priva di: collageno (es. pomodori, patate, peperoni rossi e uova), carne e derivati, estratti di carne, brodo, pesce, gelati, dolci.
Idrossipolina: dopo la dieta di cui sopra, raccogliere le urine delle 24 ore successive e segnalare sul campione la diuresi, il peso, l’altezza, l’età del paziente

Ricerca del BK (bacillo di Kock
Raccolta delle urine per ricerca del BK ( bacillo di Kock ) per via colturale e/o al microscopio

 

Per questo tipo di indagine è necessario fare la raccolta delle urine delle 24 ore. Le prime urine del mattino, emesse sino a vuotare completamente la vescica, vengono scartate prendendo nota dell’ora. A partire dalle seconde urine si raccolgono tutte quelle della giornata. Si termina con la raccolta delle urine del mattino successivo, alla stessa ora corrispondente a quella annotata il mattino precedente. Tutte le urine di questo arco di tempo vanno raccolte in un contenitore adeguato, possibilmente di plastica del tipo che normalmente si trova in farmacia, e conservate in fresco e lontano da fonti di calore. Tutte le urine così raccolte saranno consegnate in Laboratorio nella stessa mattina in cui è terminata la raccolta stessa.
Espettorato
Esame macro-microscopico e colturale batteriologico

 

Per questo tipo di raccolta si consiglia al paziente di espettorare in un contenitore sterile, del tipo usato per l’esame colturale delle urine, preferibilmente la mattina al risveglio, cercando di evitare di mischiarlo con un eccesso di saliva o di muco nasale. Si consiglia di consegnare il campione in Laboratorio il più presto possibile, entro la mattinata.

RACCOLTA L.S. E FECI

Raccolta del liquido seminale (L.S.) per l’effettuazione dello spermiogramma

 

Raccogliere il campione, seguendo gli stessi accorgimenti igienici della raccolta delle urine, in analogo contenitore sterile senza scartare nulla della raccolta. Inoltre, la raccolta si dovrà eseguire dopo il 4° o 5° giorno di astinenza.

 

Se è in corso una terapia antibiotica, occorre attendere almeno 7 gg dal termine del trattamento per poter raccogliere il campione.
Ricerca degli ossiuri (delle uova di ) con il metodo del cerotto di Graham o Scotch test

 

Questo test si effettua al mattino, al risveglio del paziente, prima di andare di corpo e di lavarsi. La tecnica consiste nell’applicare per qualche secondo un nastro adesivo trasparente (scotch) all’orifizio anale, badando che aderisca senza formare delle pieghe e aiutandosi con una spatola di legno(fornita in Laboratorio) cui appoggiare lo scotch per farlo aderire meglio all’orifizio.
Eseguita questa operazione, il pezzo di scotch viene incollato su un vetrino portaoggetti (fornito in Laboratorio) evitando di fare delle pieghe o di includere bolle d’aria. Il vetrino va consegnato in laboratorio appena possibile. E’ opportuno ripetere questo test per tre mattine successive.
Per effettuare questo tipo di esame occorre prendere in considerazione tre campioni di feci (tre contenitori che vengono forniti dal laboratorio) raccolti in tre giorni successivi. Si raccomanda di evitare l’uso di farmaci come vitamina C o Aspirina.
Durante il periodo mestruale è consigliabile rimandare l’esecuzione del test così come nel caso di diarrea è meglio non effettuare il test e attendere che si normalizzi l’attività intestinale.
Raccolta delle feci per esame colturale batteriologico

 

Per questo tipo di esame si raccomanda di emettere le feci in un recipiente precedentemente messo a bollire e che non contenga disinfettanti. Subito dopo se ne preleva una quantità sufficiente a ricoprire almeno il fondo del contenitore sterile per feci, dotato di tappo e di spatola (che può essere fornito gratuitamente in Laboratorio). Il campione così raccolto va consegnato subito in Laboratorio. Nel caso di neonati il campione può essere prelevato con la spatola del contenitore sterile direttamente dal pannolino.
Per questo esame, in generale, occorre che il paziente nella settimana precedente la raccolta del campione si astenga dall’assumere farmaci antiparassitari dell’intestino o semplici disinfettanti intestinali. E’ consigliabile ricorrere ad una blanda purga salina la sera precedente la raccolta del campione nei casi di stitichezza. Il campione va, comunque, raccolto per tre diversi giorni . La  raccolta
va fatta utilizzando un contenitore del tipo descritto per l’esame colturale delle feci. Ogni giorno, effettuata la raccolta, è consigliabile portare subito il campione in Laboratorio.
Liquido seminale (L.S.)
Raccolta del liquido seminale (L.S.) per l’effettuazione dello spermiogramma

 

Raccogliere il campione, seguendo gli stessi accorgimenti igienici della raccolta delle urine, in analogo contenitore sterile senza scartare nulla della raccolta. Inoltre, la raccolta si dovrà eseguire dopo il 4° o 5° giorno di astinenza.

 

Se è in corso una terapia antibiotica, occorre attendere almeno 7 gg dal termine del trattamento per poter raccogliere il campione.
Ricerca ossiuri
Ricerca degli ossiuri (delle uova di ) con il metodo del cerotto di Graham o Scotch test

 

Questo test si effettua al mattino, al risveglio del paziente, prima di andare di corpo e di lavarsi. La tecnica consiste nell’applicare per qualche secondo un nastro adesivo trasparente (scotch) all’orifizio anale, badando che aderisca senza formare delle pieghe e aiutandosi con una spatola di legno(fornita in Laboratorio) cui appoggiare lo scotch per farlo aderire meglio all’orifizio.
Eseguita questa operazione, il pezzo di scotch viene incollato su un vetrino portaoggetti (fornito in Laboratorio) evitando di fare delle pieghe o di includere bolle d’aria. Il vetrino va consegnato in laboratorio appena possibile. E’ opportuno ripetere questo test per tre mattine successive.
Sangue occulto
Per effettuare questo tipo di esame occorre prendere in considerazione tre campioni di feci (tre contenitori che vengono forniti dal laboratorio) raccolti in tre giorni successivi. Si raccomanda di evitare l’uso di farmaci come vitamina C o Aspirina.
Durante il periodo mestruale è consigliabile rimandare l’esecuzione del test così come nel caso di diarrea è meglio non effettuare il test e attendere che si normalizzi l’attività intestinale.
Esame colturale
Raccolta delle feci per esame colturale batteriologico

 

Per questo tipo di esame si raccomanda di emettere le feci in un recipiente precedentemente messo a bollire e che non contenga disinfettanti. Subito dopo se ne preleva una quantità sufficiente a ricoprire almeno il fondo del contenitore sterile per feci, dotato di tappo e di spatola (che può essere fornito gratuitamente in Laboratorio). Il campione così raccolto va consegnato subito in Laboratorio. Nel caso di neonati il campione può essere prelevato con la spatola del contenitore sterile direttamente dal pannolino.
Esame parassitologico
Per questo esame, in generale, occorre che il paziente nella settimana precedente la raccolta del campione si astenga dall’assumere farmaci antiparassitari dell’intestino o semplici disinfettanti intestinali. E’ consigliabile ricorrere ad una blanda purga salina la sera precedente la raccolta del campione nei casi di stitichezza. Il campione va, comunque, raccolto per tre diversi giorni . La  raccolta
va fatta utilizzando un contenitore del tipo descritto per l’esame colturale delle feci. Ogni giorno, effettuata la raccolta, è consigliabile portare subito il campione in Laboratorio.

LA NOSTRA PROFESSIONALITA’

La nostra qualità è la vostra garanzia

La gestione della qualità secondo le norme ISO è un sistema organizzativo ben integrato e consolidato nel Laboratorio San Rocco il cui primo scopo è garantire la completa soddisfazione di ogni persona che usufruisce dei nostri servizi.
La puntuale attenzione rivolta alle richieste dei pazienti si concretizza con un miglioramento continuo di ogni attività connessa al servizio erogato utilizzando un sistema di qualità efficace e dinamico. Tale sistema è stato sviluppato implementando obiettivi mirati, individuando specifici indicatori di qualità volti a monitorare qualsiasi aspetto delle diverse attività ed analizzando criticamente i diversi processi; il risultato è una puntuale pianificazione degli interventi per migliorare e potenziare l’efficienza della struttura.
L’elevato standard raggiunto dal Laboratorio San Rocco conferma i risultati ottenuti nel tempo e ci sprona al progressivo miglioramento delle nostre performance consci che la qualità è una continua sfida.

I nostri obiettivi

La soddisfazione delle aspettative e delle esigenze del paziente.
Le esigenze e le aspettative del paziente, raccolte attraverso questionari o segnalazioni spontanee, vengono esaminate, valutate e trattate opportunamente.

Il rispetto dei requisiti previsti dall’accreditamento regionale.
I requisiti relativi all’accreditamento, la loro verifica ed il loro aggiornamento sono garantiti dall’osservanza delle delibere regionali relative e dal soddisfacimento dei debiti informativi previsti.

La coerenza con gli scopi e gli interessi del Laboratorio San Rocco.
Gli obiettivi per la qualità sono definiti e pianificati allo scopo di garantire la loro reale perseguibilità e la coerenza con le finalità strategiche ed istituzionali della società.

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