QUAD TEST

RICERCA DI QUATTRO PROTEINE

Si tratta di è un esame di laboratorio eseguito sul sangue della gestante tra la 14^ e la 20^ settimana di gravidanza, che rappresenta una evoluzione del Tri-Test in quanto, insieme ai tre analiti già conosciuti, viene aggiunto il dosaggio dell’inibina-A.

  • l’alfafetoproteina (detta anche AFP) che, prodotta dal feto, passa nel circolo sanguigno della madre attraverso la placenta;
  • la frazione libera della gonadotropina corionica prodotta dalla placenta (detta anche free-bHCG);
  • l’estriolo libero (UE3), anch’esso prodotto dalla placenta;
  • l’inibina-A, che è un ormone che partecipa, con modalità a tutt’oggi non completamente definita, alla regolazione del ciclo mestruale.

L’Inibina-A aumenta di alcuni punti percentuali la capacità diagnostica del Tri-Test e raggiunge il 70-75% mentre la percentuale di falsi diagnostici è del 5%.

Mentre l’Inibina-A è implicata nella regolazione dei processi della gravidanza, l’AFP, la bHCG e l’Estriolo libero (tri-test) forniscono indicazioni circa l’opportunità di approfondire, o meno, le indagini su possibili anomalie cromosomiche del feto.

Risultati del Quad-Test

varelliSe si evincono valori bassi di AFP e di free-bHCG associati a valori molto alti di Inibina-A è molto probabile che il bambino sia affetto da Sindrome di Down e, conseguentemente, può essere opportuno eseguire opportune ricerche genetiche, ad esempio attraverso l’amniocentesi.
Se, invece, si evincono contemporaneamente valori di AFP, di free-bHCG e di UE3 inferiori almeno alla metà di quelli normali, il feto potrebbe essere portatore della sindrome di Edwards, malattia ad esito infausto caratterizzata dalla trisomia (cioè la presenza di un cromosoma in più a livello di una certa coppia di cromosomi) del cromosoma 18.

Il test non comporta rischi né per la futura mamma, né per il bebè.

Bitest e Test Combinato
Tri Test
Quad Test
Nipt
Indagini Infettivologiche

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La gestione della qualità secondo le norme ISO è un sistema organizzativo ben integrato e consolidato nel Laboratorio San Rocco il cui primo scopo è garantire la completa soddisfazione di ogni persona che usufruisce dei nostri servizi.
La puntuale attenzione rivolta alle richieste dei pazienti si concretizza con un miglioramento continuo di ogni attività connessa al servizio erogato utilizzando un sistema di qualità efficace e dinamico. Tale sistema è stato sviluppato implementando obiettivi mirati, individuando specifici indicatori di qualità volti a monitorare qualsiasi aspetto delle diverse attività ed analizzando criticamente i diversi processi; il risultato è una puntuale pianificazione degli interventi per migliorare e potenziare l’efficienza della struttura.
L’elevato standard raggiunto dal Laboratorio San Rocco conferma i risultati ottenuti nel tempo e ci sprona al progressivo miglioramento delle nostre performance consci che la qualità è una continua sfida.

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